Innammorarsi a Firenze
Poesie

Come nasce la poesia

Tu

E .. Io ..

Distanza leggera del giallo dei larici

Che trascolora in rosso

e sfuma in verde

Attraversa la distesa notturna dei tuoi colli

E Mi racchiude.

Come qualcosa senza un nome

Che incanta lo scorrere averbale

dell'anima

qui ...

lungo ogni sogno che non prevedevo

qui ...

Dove

Tu

Sei ...

Tutta la vita che cercavo

 

Anonimo


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Donna

Donna…
Dea madre, dea lunare
Forza creativa e feconda della natura
Saggezza intrinsecamente presente nell’istinto e nella comunione con la legge naturale Irrazionale
Origini oscure nelle viscere primordiali da cui emerse la vita
Profonda regione dominata dalla forza dei sentimenti.
Gentilezza, fascino, accondiscendenza…orientati verso ciò che trascende  le ambizioni e gli scopi personali.

Libertà, intelligenza e forza cieca, feconda e crudele, creativa e piena di tenerezza e distruttrice feroce nei suoi amori come nei suoi odi sensualità, femminilità potere tenebroso ammaliatrice e strega.

  


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Il Dio al femminile

Rinascita del divino al Femminile

Estratto dalla conferenza tenuta al Forum Umanista di Milano del 17-18-19 ottobre 2008


Tutte le mie analisi ed interpretazioni provengono dalla mia personale esperienza come esponente del Nuovo Umanesimo e del Messaggio. Considero la mia ricerca tuttora in corso ed affatto terminata.

Concludendo con le condizioni previe al dialogo vorrei riflettere sul titolo : “Rinascita del Divino al Femminile”. Si riferisce all'interesse cresciuto attorno alla figura della Dea che non tocca solo a livello di studio delle religioni, ma arriva a manifestarsi come un vero e proprio culto. E' stato usato “rinascita” perché ci si riferisce a quelle ricerche ed espressioni spirituali sorte nell'area occidentale, in Europa e nelle popolazioni di origine europea delle Americhe. In altre aree culturali (Oceania, Australia, indigeni Americhe e di origine africana in Brasile, in tutta l'Africa), il culto della Dea o Dee è tuttora vivo quindi non si potrebbe parlare di rinascita. “Divino al femminile” per evitare di ridurre il sacro ad una scelta di genre: maschile o femminile, in quanto qui si sottolinea una particolare sensibilità, uno sguardo che cerca e traduce l'esperienza del Sacro, come Dio proviene da uno sguardo e traduzione al maschile e non definisce l'esperienza stessa.


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La Controparte Zeus

L'originaria natura degli uomini



Prima di tutto , i generi umani erano tre, e non due come ora: maschio e femmina. C'era un terzo che unificava i due precedenti. L'androgino era formato dalla natura maschile e da quella femminile unite insieme nella forma e nel nome, mentre ora ne esiste solo il nome usato in senso degradatorio.

La figura dell'uomo era tutta intera e rotonda con il dorso e i fianchi a forma di cerchio. Quattro mani e quattro gambe, due volti uguali su di un collo. Una nuca per tutti e due i visi, quattro orecchi e due organi genitali. Il resto a vostra immaginazione.

Camminava anche dritto in qualsiasi direzione volesse. Quando correva velocemente come i saltimbanchi ruotava sulle otto membra in cerchio.

Quindi i generi erano tre. Rispetto al maschio aveva la sua origine dal sole, la femmina dalla terza e il terso sesso dalla luna.

Per superbia tentarono di salire in cielo per assaltare gli dei ma furono divisi ciascuno in due metà da Zeus.



Tagliò gli uomini in due. Questa divisione creo una attrazione tra le due metà che tendevano a raggiungersi desiderando di fondersi insieme.
Morivano di fame ed inattività perché entrambi non volevano fare niente separati, e quando una metà moriva l'altra ne cercava un'altra con cui si intrecciava nuovamente, sia che s'incontrasse in una metà che ora chiamiamo donna, che si imbattesse nella metà uomo. E in questo modo morivano.

Allora Zeus si fece prendere dalla compassione e ricorse ad un altro espediente, trasportò gli organi del sesso sul davanti, perché fino ad
all'ora gli uomini avevano anche questi nella parte esterna e si accoppiavano come le cicale in terra. E fece si che la generazione si svolgesse attraverso l'uso reciproco di questi organi, maschili e femminili, e lo fece per questo scopo.
Se nell'amplesso si fossero trovati insieme un maschio con una donna si riproducessero, se invece si incontravano un maschio con un maschio cessasse la loro sazietà e si occupassero delle altre faccende della vita.

Eros tende a fare di due uno solo, riportando l'uomo all'antica natura.

Platone


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