Innammorarsi a Firenze
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Mostra fotografica: Otto sguardi sull'amore

otto sguardi sull'amore

Un collettivo - Cesuralab -  formatosi con otto giovani fotografi sotto la direzione artistica di Alex Majoli ormai famoso, sviluppa una ricerca sull'amore raccolta in otto foto ed un video di 28 minuti, all'interno del circuito OFF del Festival della fotografia Europea edizione 2009.
fino al 7 giugno è al Circolo Godot in via Casalecchi 3 a Reggio Emilia a cura di Claudia Carpenito.
Per info Circolo Godot tel: 3928341150  e www.cesuralab.com
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Teatro delle Ironie sull'Amore a Foggia

Teatro d'Ironie sull'amore: uomi e donne a confronto con humor tutto italiano
in scena al Chiostro di S.Chiara per Foggia Estate 2009

Letture sceniche con sottofondi musicali tratte dalle opere di Stefano Benni con Donatella Damato.
Lo scrittore bolognese è uno dei più conosciuti ed amati in Italia. "Bar sport" uno dei suoi romanzi è ritenuto oggi uno dei classici della narrativa umorisitca italiana esprimendo una corrosiva critica alla società italiana degli ultimi decenni. Ironie sull'amore è un reading che gioca una sottile ironia sulla coppia, sui vizi e virtù e sui luoghi comuni. Con un susseguirsi di poesie, ballate, aforismi e scambi di sms sulla scena vengono ritratti con ironia tutta italiana, atteggiamenti e punti di vista sulle donne da parte degli uomini e sugli uomini da parte delle donne in modo totalmente paritario. L'attrice regista Donatella Damato, è accompagnata dal pianista Stefano Capasso.
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La Commedia - Jack e Jill di Jane Martin

martedì 14 aprile 2009

ore 20.45 al Teatro Gobetti di Torino,

debutterà in prima nazionale la commedia dell'amore, traduzione di Filippo Taricco, regia di Beppe Rosso.
con Sara Bertelà e Jurij Ferrini. Servi di scena Marta Massano e Francesco Mina, scenografia di Paolo Baroni, luci di Cristian Zucaro, costumi di Monica di Pasqua, musiche di Fabio Coggiola.

Resterà in scena al Gobetti fino a domenica 19 aprile.

Scritto nel 1998 è un testo quasi da teatro da camera. Mette in primo piano la difficoltà del rapporto di coppia nella famiglia moderna, ristretta ed isolata. Il nome prende spunto da una filastrocca inglese che canta il tentativo fallito di due innamorati di arrivare insieme alla fonte della felicità: "il re Jack e Jill la sua regina salirono sul monte...".

Racconta di una coppia di due quarantenni divorziati che si incontrano ed innamorano provando a portare avanti una relazione in modo maturo per concquistare l'illusione dell'amore perseguita nel mondo occidentale, ma da cui sorge a poco a poco la guerra tra i sessi in competizione per il potere. Si analizzano continuamente, cercano di raggiungere un rapporto perfetto tra romanticismo ed egoismo come due privilegiati del mondo occidentale, ma falliscono a casua della loro stessa stupidità.


In un momento i due interpellano il pubblico invitandolo a riflettere sulla loro condizione di coppia sia dal punto di vista femminile che maschile, dominati dal dubbio e dall'incertezza.

Fino al divorzio il ritmo della storia è quella di un videoclip dove il buio indica il cambiamento di uno stato emotivo. I servi di scena destabilizzano come personaggi muti che si aggirano sul palco portando oggetti necessari all'azione dei personaggi che usano passando da una scena all'altra.


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Festa romena della primavera martisor

Martisor festa rumena dell'amoreTutto in una spilla. Un cuore, un fiore, una farfalla, uno spazzacamino, tante sono le figure umane e le cose che possono essere raffigurate. In Romania il 1° marzo c’è l’usanza di offrire alla persona amata un piccolo regalino, un piccolo oggetto che viene appeso ad un cordoncino fatto dall’intreccio di un filo bianco con un filo rosso. Questa spilla si offre alla persona cara che lo porterà per tutto il mese, o almeno nei primi giorni, attaccata al vestito proprio sopra al cuore.

Antica tradizione della regione carpatica, l’usanza del “martisor” ebbe inizio quando la gente cominciò a festeggiare con un rituale appropriato l’arrivo della primavera. Ai tempi delle popolazioni daciche questo oggetto era considerato magico e proteggeva i bambini e gli animali. Esso rappresentava il dio “Marsyas Silen”, inventore del flauto, e aveva una grande influenza sopra l’intera natura. Per questo lo si portava per tutto l’anno a partire dal 1° marzo.


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