Rispetto all'educazione sessuale per le nuove generazioni, vi sono punti di vista realmente differenti.
A Milano una circolare datata 18 giugno 2009 dice che l'Asl impedisce ai suoi operatori di fare educazione sessuale a studenti con meno di 16 anni," i nostri interventi saranno diretti ai genitori ed agli insegnanti che così potranno dare le risposte ai bambini e ragazzi".
Molti insegnanti non sono d'accordo ed alcune scuole intere protestano perché asseriscono che si vuole impedire che gli studenti conoscano i profilattici, le malattie e l'interruzione di gravidanza.
Sempre a Milano mentre l'Asl vieta l'educazione sessuale nelle scuole ai suoi operatori, la farmacia Sempione dalle 21.00 alle 1 di notte regala preservativi con la scritta "amore sicuro". Spiegano il motivo della loro promozione, perché stanchi di accogliere ragazzine impaurite che chiedono la pillola del giorno dopo senza ricetta medica o ragazzi con chiari sintomi d'infezione dovuti a rapporti non protetti.
In Gran Bretagna lo stato invece lancia una campagna che si intitola così :"Un orgasmo al giorno toglie il medico di torno" ponendo l'accento più sul piacere che viene ignorato di solito, privilegiando i temi sul sesso sicuro. Gli autori di questa campagna sono convinti che cambiando modo di affrontare il tema si possa persuadere i bambini e i ragazzi a rimandare la prima esperienza fino a quando non saranno in grado
do di poterne apprezzare il piacere.
Dal Vaticano il Papa parla di mettere attenzione nel non ridurre la sessualità ad una istruzione tecnica ma neanche ad un "mero fatto edonistico e ludico", anche se è necessario mettere un'attenzione alla procreazione responsabile, l'educazione sessuale deve tener conto del rispetto dei valori umani nell'esercizio della sessualità, per impedire che si continui a pubblicizzare il commercio del turismo sessuale che avvilisce e mette in pericolo migliaia di persone anche di giovane età, nella indifferenza generale.
In Cina a scuola non si fa educazione sessuale anche se ci sono state inziative dal 2001 da parte dello stato sul tema cosciente che sempre più soprattutto nelle zone urbane i rapporti prematrimoniali ed occasionali aumentavano come anche gli aborti e le malattie sessuali. Oggi nelle grandi metropoli è possibile scambiarsi effusioni in lughi pubblici, ma se si deve pronunciare la parola "sesso" in pubblico è meglio ancora oggi abbassare la voce.
Insomma questa sessualità ancora oggi non si riesce a vivere in modo sereno.
Ma del resto la nostra società purtroppo ha scelto ancora perché le relazioni tra le persone siano determinate da una crudele partita doppia dove c'è chi vince e chi perde e non si può stare bene tutti...
Questi sono purtroppo ancora i valori giustificati da questo sistema sociale, economico mondiale e noi pensiamo che non sia un caso che la sessualità non si possa vivere ancora in modo sereno.
E'riconosciuto che dal buon funzionamento sessuale si sprigiona grande energia e forza in ogni individuo che si muove nel mondo con più determinazione, con più chiarezza, con più intenzione.
Quest'uomo che si vive il sesso bene non viene coltivato perché il business non ci guadagna.
Ci guadagna di più con la repressione sessuale o comunque con la sua commercializzazione.
E' importante che noi tutti ci sentiamo responsabili di come cresciamo le nuove generazioni e da non sottovalutare come ci viviamo il sesso noi. Perché parlare in astratto ai giovani non ha mai funzionato, importante è mettersi in gioco a partire da noi adulti e imparare a vivere in modo soddisfacente il sesso, così saremo in grado di aiutare gli altri.
Mettere fuori i dubbi, per chiarirsi è fondamentale ed i dubbi su alcune cose li possiamo avare anche se abbiamo già da anni rapporti sessuali.
La cultura dell'apertura va coltivata iniziamo da noi stessi.
La Redazione
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