
E’ abbastanza comune che gli aspetti negativi si sentano come più “reali” di quelli positivi. La nostra spiegazione è che gli aspetti negativi sono associati a tensioni viscerali, fisiche, mentre quelli positivi sono associati alla distensione di quelle tensioni.
Le immagini negative sono le traduzioni di impulsi che provengono dalle viscere in tensione. Quando le viscere sono tese noi le sentiamo, e dunque sono reali, quando sono rilassate non le sentiamo ed è come se non esistessero. Per questo le immagini positive ci risultano più fluttuanti, più “alte” (si dice comunemente “Mi sento giù” o “Mi sento su”). Sembra dunque che il positivo non stia “con i piedi per terra”, non sia “reale”, perchè non si appoggia a tensioni fisiche.
Il Sistema in cui viviamo si basa su questa ottica negativa e ci dice continuamente che siamo insignificanti, che siamo solo numeri, ecc. E questo ci risulta “reale”...
Quindi risulta fondamentale soffermarsi a comprendere che spesso la realtà che vediamo è solamente la nostra interpretazione di come sono le cose e molto spesso siamo abituati a vedere il negativo prima di tutto e non il positivo, questo ci predispone facilmente a degradare e degradarsi creando una spaccatura tra noi ed il mondo e sicuramente non contribuisce a renderci amici di noi stessi.
Cerchiamo di mettere forza in quello che di positivo c'è in noi questo ci aiuterà a vedere il positivo che sta negli altri, aumentando in noi la voglia di vivere e l'ottimismo verso il cambiamento. Predisporsi in questo modo ci aiuta ad affrontare la vita con uno sforzo interno minore aprendoci nuove possibilità.
Provate e fateci sapere.
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