
Recensione
La regista Comencini tentando di affrontare in modo leggero in questo film il razzismo che è ancora radicato nella nostra società italiana, costruisce un film perbenista ma con un finale per niente prevedibile.
la storia è di una giovane coppia la cui donna Elena è mediatrice culturale, la tranquillità della coppia viene interrotta dall'arrivo in casa di un'affascinante donna di colore Nadine di cui il marito si innamora. Si osservano le reazioni di Elena che si scopre pregiudizi che neanche immaginava di avere.
il paesaggio culturale in cui si muovono i personaggi è una Roma bene servita a tavola da cameriere nere e da una sempre più multietnica p.zza Vittorio con le mogli africane che perdonano i mariti purchè non gli facciano le corna con donne bianche.
L'interpretazione di Fabio Volo e il finale non prevedibile solleva dalla mediocrità delle macchiette create per affrontare il tema del razzismo con leggerezza.
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