Le riflessioni di questi scritti non pretendono certo di fare chiarezza o di enunciare verità o scoperte.
Sono solo il frutto di un’esperienza vitale limitata, buona per confondere le idee, già abbastanza torbide su questo
tema tanto abusato e violentato.
Non si può chiedere troppo all’amore fin quando si insiste ad intenderlo patrimonio personale offerto al massimo a pochi esseri.
La conversazione interna sul senso della propria vita e sul senso dell’amore è un affare che ciascuno ha da sbrigare con se stesso.
Così come di fronte alla morte ciascuno ha da fare i conti con le proprie azioni e le proprie illusioni.
Cercheremo solo di sfiorare il limite dell’amore mondano… per poi andare oltre.
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un abbraccio
La redazione